GeoTask attraverso il blog "Geoturismo nel Salento" intende far conoscere le sue attività per far leggere ed interpretare il paesaggio ai fruitori (studenti, visitatori locali, turisti) delle sue geoescursioni itineranti giornaliere. Ogni itinerario va vissuto come "scoperta della terra", per godere delle bellezze della natura e capire la storia geologica dei luoghi. Qualsiasi argomento geologico sarà occasione di un viaggio per immagini...camminando, osservando, ascoltando, scoprendo.
domenica 16 novembre 2014
giovedì 13 novembre 2014
mercoledì 5 novembre 2014
Geoevento Domenica 7 Dicembre : Geoturista, Salento Ionico in Vista!
Geotask con lo scopo di incrementare il
geoturismo nel Salento e stimolato dall'interesse mostrato da parte della
popolazione locale, dai visitatori, dai turisti propone Domenica 7 Dicembre
2014 la geoescursione lungo la costa ionica.
Si avrà la possibilità durante
l’indimenticabile giornata geoitinerante di visitare i geositi presenti
nell'itinerario ionico che percorre la costa compresa tra Gallipoli e Porto
Cesareo ricadente nei Parco naturale regionale Isola di Sant'Andrea e Litorale
di Punta Pizzo e Parco Naturale Regionale Porto Selvaggio e Palude del
Capitano.
Gli geoescursionisti avranno la possibilità
con l'itinerario ionico di passeggiare per paesaggi geomorfologici litorali,
dunali, carsici e costieri, immersi nei profumi intensi della macchia
mediterranea...
Programma Itinerario:
1. “Depositi fossili di Strombus bubonius (ospite caldo) loc. Fontanelle” (Gallipoli)
2. “Le Dune e le calcareniti di Gallipoli”
percorso geotrekking – 2 km- (Gallipoli)
3. “Passeggiando tra i geositi di Porto Selvaggio” percorso geotrekking – 3 km – (Nardò)
4. “La Palude del Capitano” (Nardò)
5. “Penisola La Strea” (Porto Cesereo)
Per informazioni, preventivi e prenotazioni:
Telefono: 347 816 2807
E-mail: geotask.turismo@libero.it
Dettagli e consigli tecnici
Spostamenti con mezzo proprio di trasporto.
3. “Passeggiando tra i geositi di Porto Selvaggio” percorso geotrekking – 3 km – (Nardò)
4. “La Palude del Capitano” (Nardò)
5. “Penisola La Strea” (Porto Cesereo)
Per informazioni, preventivi e prenotazioni:
Telefono: 347 816 2807
E-mail: geotask.turismo@libero.it
Dettagli e consigli tecnici
Spostamenti con mezzo proprio di trasporto.
Costi:
adulti euro 12 – bambini (6-10 anni) euro 6.
Durata escursione ore 10-16
Si raccomanda di portare con sé:
- Zaino per escursione di giornata
- Scarpe da ginnastica o trekking
- Pantalone e maglietta comodi
- Cappellino
adulti euro 12 – bambini (6-10 anni) euro 6.
Durata escursione ore 10-16
Si raccomanda di portare con sé:
- Zaino per escursione di giornata
- Scarpe da ginnastica o trekking
- Pantalone e maglietta comodi
- Cappellino
-Impermiabile, giacca ed
ombrellino
- Acqua, pranzo al sacco
La macchina fotografica è vivamente consigliata!
- Acqua, pranzo al sacco
La macchina fotografica è vivamente consigliata!
lunedì 20 ottobre 2014
Gita scolastica nel Salento (Puglia) - Geoescursione
Carmine Vitale, geologo dottore di ricerca in Scienze della Terra titolare della GeoTaskcon sede a Monteroni di Lecce (LE) è esperto in geoturismo e guida ambientale escursionistica iscritta all’Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche (AIGAE), all’Associazione Geologia e Turismo (G&T), all’Associazione Geoturismo, all’Associazione Società Italiana Geologia Ambientale (SIGEA), ed accreditato dal Touring Club Italiano. L’esperienza di attività in educazione ambientale en plain air è densa e diversificata per le scuole di ogni ordine e grado e con la sezione Geoturismo nel Salento, GeoTask è impegnata, con la passione e la professionalità che la contraddistingue, nella sensibilizzazione ambientale, divulgazione scientifica e promozione del territorio naturale. L’idea progettuale nasce dalla consapevolezza che le future generazioni possano apprezzare le bellezze ed il ruolo strategico del territorio in chiave di sviluppo ecoturistico sostenibile partendo dalla conoscenza del patrimonio naturalistico-culturale esistente che deve essere tutelato e salvaguardato.
La GeoTask organizza delle geoescursioni giornaliere itineranti lungo la costa adriatica e ionica salentina di alto profilo scientifico-professionale grazie anche alla presenza di esperti collaboratori (geologi, naturalisti, biologi ed ecologi) con comprovata esperienza nel campo della comunicazione e divulgazione ambientale en plain air.
Durante la geoescursione gli allievi, accompagnati ed attenzionati dalle guide ambientali escursionistiche, potranno visitare i geositi (spettacolarità geologiche che raccontano la storia, gli eventi o i processi del passato) con pregevole valore turistico consentendo i fruitori di poter leggere ed interpretare ciò che vedono nell’ambiente circostante. Gli stessi avranno la possibilità di fare delle passeggiate all’aperto (geotrekking) lungo percorsi sicuri dove potranno osservare rocce con fossili, depositi di antichi maremoti, forme lasciate in seguito alle variazioni del livello marino legate ai cambiamenti climatici del passato, faglie, canyon, incisioni legate a paleofiumi, flora e fauna...
Gli geoescursionisti saranno stimolati ad osservare l’incantevole paesaggio circostante ponendogli delle domande mirate, atte a suscitare curiosità sulle origini di una forma naturale o elemento del paesaggio e far nascere sul campo delle discussioni riguardanti la protezione e conservazione del territorio e dell’ambiente al fine di perseguire lo sviluppo ecosostenibile.
Verranno affrontati argomenti di interesse geoambientale riguardanti l’erosione costiera, l’abusivismo edilizio, il dissesto idrogeologico, la cementificazione dei suoli, la desertificazione, l’ ecoprogettazione e la bioedilizia, spiegati con un linguaggio tecnico scientifico e sempre parafrasato in modo comprensibile all’età del gruppo di allievi.
Partecipare a questa esperienza significa offrire ai propri allievi la possibilità di passare una meravigliosa giornata dai costi contenuti, svolgendo importanti attività di geoscienze, educazione ambientale en plain air, attività fisica e coordinamento motorio, nonché di indimenticabile svago.
L’attività di educazione geoambientale in favore degli allievi avrà inizio il 19 Ottobre, in occasione della Settimana del Pianeta Terra 2014, e si protrarrà fino al 30 Maggio 2015.
venerdì 17 ottobre 2014
sabato 4 ottobre 2014
GEOEVENTI: SETTIMANA DEL PIANETA TERRA 2014
Geoturista,
Salento in vista! giornata itinerante di geoturismo
Il
Geoevento che avrà inizio da Otranto per tutta la Settimana del Pianeta Terra,
va vissuto da parte di studenti, visitatori locali e turisti di qualsiasi età,
come "scoperta della terra", per godere delle bellezze della natura e
capire la storia geologica della costa adriatica, ricadente nel Parco Naturale
Regionale Costa d'Otranto - S.M. di Leuca e Bosco di Tricase. Qualsiasi
argomento geologico sarà occasione di un viaggio per immagini...camminando,
osservando, ascoltando, scoprendo.
I
partecipanti potranno visitare i geositi (spettacolarità geologiche che
raccontano la storia, gli eventi o i processi del passato) con pregevole valore
turistico e d interessante significato scientifico ed avranno la possibilità di
fare delle passeggiate en plain air (geotrekking) dove potranno osservare rocce
con fossili di barriere coralline, depositi di un antichi maremoti, forme
originatesi inseguito alle variazioni del livello marino legate ai cambiamenti
climatici del passato (terrazzi marini e fluviali) faglie, rias, canyon, depositi
costieri quaternari, resti fossili di mammiferi, ecc.
Programma Itinerario:
1. “Laghetto della Cava di Bauxite” (Otranto)
2. “Rias - Depositi di maremoto” percorso geotrekking – 4 km (Porto Badisco)
3. “La cava costiera di Porto Miggiano” (Santa Cesarea Terme)
4. “Le Calcareniti del Pleistocene del Salento” (Castro)
6. “Il Fiordo Ciolo” percorso geotrekking - 1 km (Gagliano del Capo)
7. “L’incontro dei due mari a Punta Meliso” (Faro e Santuario di Santa Maria di Leuca)
1. “Laghetto della Cava di Bauxite” (Otranto)
2. “Rias - Depositi di maremoto” percorso geotrekking – 4 km (Porto Badisco)
3. “La cava costiera di Porto Miggiano” (Santa Cesarea Terme)
4. “Le Calcareniti del Pleistocene del Salento” (Castro)
6. “Il Fiordo Ciolo” percorso geotrekking - 1 km (Gagliano del Capo)
7. “L’incontro dei due mari a Punta Meliso” (Faro e Santuario di Santa Maria di Leuca)
La bauxite di Otranto venne estratta, lavata, imbarcata nel
vicino porto e spedita a Marghera per tutti gli anni ’60 e sino al 1976. La Bauxite fu e lo è tuttora,
la materia prima dalla quale si estrae l’ alluminio e trova anche altri
impieghi, sempre più diffusi, nella preparazione di abrasivi, di refrattari e di colori. Nel cratere grazie alla presenza di una falda
freatica, si è originato un piccolo specchio d’ acqua dolce perenne; la pittoresca unione
bicromatica tra il verde smeraldo dell’ acqua e il rosso ruggine dei calanchi
scavati dalle piogge meteoriche, rappresenta un luogo spettacolare.
Secondo un'interpretazione ricorrente fu
Badisco il primo approdo di Enea, descritto nell'Eneide di Virgilio: l'eroe vi avrebbe fatto scalo nel suo viaggio in Italia dopo la fuga da Troia.
Trattasi
dal punto di vista geomorfologico di una piccola insenatura profonda, dalle coste ripide, che costituisce
la sezione terminale di una antica valle incisa dall’erosione fluviale e quindi
invasa dalle acque del mare, in seguito all’ultima fase di sollevamento
postglaciale del livello marino. Se ne hanno esempi tipici nelle sezioni
costiere della Galizia, della Bretagna, della Sardegna, della Cina
meridionale. La Rias è impostata su depositi formatisi successivamente ad una
breve fase di emersione, tra l’Oligocene ed il Miocene, in quanto il mare
invase quasi completamente (ad eccezione forse delle parti più elevate delle
attuali Serre) la Penisola Salentina. Le Calcareniti di Porto badisco sono detritiche
e quindi indicative di un ambiente di più elevata energia (presenza di alghe
rosse calcaree Rodoliti).
IL
paesaggio costiero compreso tra Torre S, Emiliano e Porto Badisco è costituito
da una costa rocciosa bordata verso l’interno da una piattaforma di abrasione
posta circa 8 m di quota,caratterizzata da un accumulo di centinaia di blocchi
rocciosi di grandi dimensioni. Il terremoto del 20 febbraio 1743 come
responsabile della formazione di due devastanti onde di maremoto che produssero
l’accumulo di blocchi rilevato lungo la costa.
In località Archi e Porto Miggiano a Santa Cesarea Terme è
possibile ammirare in diverse cave
costiere le Calcareniti del Salento
pleistoceniche sono depositi di scarpata e base di scarpata sottomarina,
alimentati sia dai sistemi carbonatici di mare sottile presenti fra le Serre
che da produzione lungo il pendio.
Lungo la dirupata falesia che caratterizza il versante
costiero da Castro Marina al Capo Santa Maria di Leuca sono presenti brevi e
profonde insenature corrispondenti ai tratti terminali di profondi solchi
erosivi con pareti ravvicinate, simili a canyon, invasi a valle dal mare (rias)
a seguito del recente avanzamento del mare olocenico (trasgressione
fiandriana).
Infine ecco a Leuca l’incontro
dei due mari a Punta Meliso, l’avanposto italiano di natura calcarea risalente
al Miocene costellato da grotte costiere, falesie e terrazzi di abrasione
marina sollevati dalla tettonica pleistocenica.
Autore: Geologo
Carmine Vitale dottore di ricerca in Scienze della Terra esperto in geoturismo
ideatore del geoevento e titolare di GeoTask (www.geotask.it),
lunedì 1 settembre 2014
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